top of page
  • Veronique Tea

Le antiche piantagioni di tè delle Azzorre.

Aggiornamento: 16 mar 2021



Le Azzorre, splendide isole colonizzate dai Portoghesi nel XV secolo, conservano le più antiche piantagioni di tè presenti in Europa. Ma come sono arrivate le piante del tè alle Azzorre? Nel 1801, mentre il re del Portogallo era in Brasile, ricevette in regalo dall'imperatore Cinese alcune piante di tè, che vennero piantate in diverse parti del Brasile. Nel 1820, alcuni semi vennero portati da Rio de Janeiro a São Miguel, l'isola più grande delle Azzorre. Gradualmente la coltivazione di tè crebbe in un suolo vulcanico, con un clima caldo e umido, senza necessità di essere riparato dai venti salati dell'Oceano Atlantico. Nel 1874 due esperti cinesi vennero interpellati per valutare la possibile apertura di una fabbrica di tè e per dare consigli sulla coltivazione. Il 27 luglio 1879 il New York Times scrisse che il tè delle Azzorre era di bell'aspetto, con un buon profumo e con un sapore un po' tostato. Nel 1900 le Azzorre contavano 14 fabbriche di tè. Tuttavia, le politiche portoghesi relative al tè proteggevano l'industria del tè in Mozambico, loro colonia, e questo ebbe un effetto negativo sulla produzione del tè nelle Azzorre. Nel 1966 rimasero operative solo cinque fabbriche. Oggi sono attive due fabbriche: Gorreana e Porto Formoso, entrambe a São Miguel.

La piantagione di Gorreana si trova sulla costa nord a 650 metri di altitudine. Venne fondata da Ermelinda Gago da Câmara ed è ancora di proprietà della famiglia Câmara. Sono presenti la varietà Camellia sinensis sinensis e la varietà Camellia sinensis assamica.

Le foglie, vengono raccolte meccanicamente e vengono prodotti tè verde e tè nero.

La piantagione di Porto Formoso, di dimensioni ridotte rispetto a quella di Gorreana, cresce a 35 metri di altitudine. È stata riaperta nel 2001 dopo 20 anni di chiusura. È presente la varietà Camellia sinensis sinensis importata dal Brasile. Le foglie vengono raccolte meccanicamente e viene prodotto tè nero.

21 visualizzazioni0 commenti
bottom of page